
Guida al digiuno
Perché veloce?
Gesù dava per scontato che i suoi discepoli – allora come ora – digiunassero. Disse: «Quando digiunate, non assumete un'aria mesta come gli ipocriti» (Matteo 6:16), e ancora: «Verranno giorni in cui lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno» (Matteo 9:15). Il digiuno non è facoltativo nella vita cristiana; è una parte essenziale e imprescindibile della nostra devozione a Lui. È un elemento fondamentale del cristianesimo, una disciplina spirituale che dovrebbe far parte dello stile di vita di ogni credente, non solo un evento occasionale.
Anche noi viviamo in un momento critico. Per mezzo del profeta Gioele, Dio chiama il suo popolo: «Già adesso», dichiara il Signore, «tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuno, pianto e lamento» (Gioele 2,12). Non si tratta solo di una chiamata individuale, ma collettiva: «Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno santo, convocate un'assemblea santa» (Gioele 2,15). Per mezzo del suo Spirito, Dio parla allo stesso modo alla Chiesa oggi: è tempo di digiunare, di umiliarci e di cercarlo insieme.
Perché? Perché il nostro Dio è un fuoco che tutto consuma (Ebrei 12:29). Il digiuno non crea il fuoco di Dio; ci avvicina al Suo fuoco divoratore, permettendoci di sperimentare maggiormente la Sua presenza e le cose dello Spirito. Inoltre, purifica dalle distrazioni e dall'ottusità della carne, accrescendo la nostra sensibilità spirituale e la nostra fame di Lui. Il digiuno intensifica ogni disciplina spirituale, che si tratti di preghiera, adorazione o studio della Parola.
Sia chiaro: il digiuno non ci procura nulla nel Regno. La salvezza, la giustizia e l'accettazione davanti a Dio sono state pienamente acquistate da Gesù Cristo sulla croce. "È compiuto" (Giovanni 19:30). Il digiuno non aggiunge nulla al prezzo già pagato. Piuttosto, ci prepara a sperimentare di più ciò che Gesù ha già compiuto. Apre i nostri cuori più pienamente alla Sua presenza e a tutto ciò che ci appartiene grazie all'opera compiuta sulla croce.
Soprattutto, la ragione principale per cui digiuniamo è l'amore per Gesù e il desiderio di conoscerlo di più. Digiuniamo perché vogliamo desiderarlo più di ogni altra cosa. Mettiamo da parte il cibo affinché le nostre anime gridino più forte: "Gesù, tu sei il mio pane di vita, tu sei la mia porzione, tu sei sufficiente". Non si tratta di guadagnarci il suo amore, ma di rispondere al suo amore con devozione totale.
Scopi biblici del digiuno
La Bibbia illustra numerose ragioni per cui il popolo di Dio ha digiunato. Eccone alcune delle principali:
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Umiliarci davanti a Dio (Esdra 8:21; Salmo 35:13).
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Per il desiderio di conoscere meglio Gesù (Matteo 9:15).
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Per tornare a Lui con pentimento (Gioele 2:12).
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Per cercare la Sua guida e direzione (Atti 13:2-3).
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Per rafforzare la preghiera e l'intercessione (Neemia 1:4; Daniele 9:3).
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Per vincere le battaglie spirituali (Matteo 17:21).
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Per prepararsi al ministero e alla svolta (Luca 4:1-14).
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Per avvicinarsi alla Sua presenza (Giacomo 4:8).
Anche quando il digiuno ci sembra arido o quando abbiamo la sensazione che non stia accadendo nulla, Dio è all'opera nell'invisibile: qualcosa sta succedendo nello Spirito.
Il Signore vede ogni sacrificio: tutto ciò che facciamo e tutto ciò che evitiamo di fare per amore di Lui. Il digiuno è un investimento per il futuro. Qualunque cosa investiamo ora, la raccoglieremo in seguito. Se non altro, raccoglieremo di più della Sua presenza, e questa è la ricompensa più grande di tutte.
Altri argomenti li troverete nell'eBook completo sulla Guida al Digiuno.
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Tipi di digiuno nella Bibbia
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Il vero digiuno nella Bibbia
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10 principali ragioni scientifiche per cui digiunare bevendo acqua
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Come il digiuno a base di sola acqua influisce sul corpo: una breve cronologia
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Un'altra alternativa al digiuno idrico
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Linee guida per il digiuno idrico
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Perché la dieta a base di succhi è una scelta sbagliata
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Come interrompere correttamente il digiuno
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